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Il trattamento fiscale se realizzi un impianto fotovoltaico

Nel caso di privati, condomini ed enti non commerciali, che utilizzano l’impianto in regime di scambio sul posto ai soli fini delle proprie utenze e il cui impianto non superi i 20 kW di potenza,  il contributo in conto scambio non è soggetto all’imposizione dell’Iva, e non è rilevante ai fini Irpef.

Se l’impianto è superiore a 20 kW, per questi soggetti l’energia immessa in rete verrà considerata come ceduta nell’ambito di una attività commerciale (vendita di energia)  e il contributo in conto scambio costituirà un corrispettivo rilevante sia ai fini dell’Iva che delle imposte dirette, e dovrà essere pertanto emessa fattura al GSE.

Per le attività commerciali che hanno impianti di qualsiasi taglia in regime di scambio sul posto, il contributo in conto scambio costituisce un corrispettivo rilevante sia ai fini dell’Iva che delle imposte dirette, e l’utente dovrà emettere fattura al GSE.

Per l’acquisto o la realizzazione dell’impianto è applicata l’IVA agevolata del 10%. Il costo dell’impianto è ammortizzabile secondo l’ordinario procedimento di ammortamento dei beni strumentali, con il coefficiente del 9% annuo. Se l’impianto è usato ai soli fini delle proprie utenze/attività (autoconsumo indiretto) in regime di “Scambio sul posto”, il contributo in “conto scambio” costituisce un corrispettivo rilevante sia ai fini IVA che ai fini delle imposte dirette, e l’utente dovrà emettere fattura al GSE. Se invece l’energia è ceduta alla rete e parzialmente o totalmente venduta (al GSE o sul mercato libero), concorre interamente alla determinazione del reddito di impresa, come pure la tariffa incentivante del Conto Energia. Ciò indipendentemente dalla destinazione dell’energia fotovoltaica prodotta. Dunque, l’energia venduta è soggetta ad IVA e concorre a determinare la base imponibile ai fini IRAP e IRES. I ricavi da vendita di energia sono inoltre soggetti alla ritenuta d’acconto del 4% da parte del GSE.

Il Quarto Conto Energia contempla vari premi, non cumulabili fra loro, per specifiche tipologie e applicazioni di impianti fotovoltaici. Limitandoci alle principali novità rispetto al precedente Conto Energia, il nuovo Conto prevede un premio fisso di 0,05 € al kWh di energia prodotta nel caso di impianti fotovoltaici su edifici (esclusi quelli con caratteristiche innovative integrati) che vadano a sostituire le relative coperture in eternit o comunque contenenti amianto (art. 14, comma 1-c). Inoltre, è stato introdotto un premio del 10% (art. 14, comma 1-d) sui normali incentivi per gli impianti che presentano un costo di investimento – esclusa la parte relativa al lavoro – riconducibile per almeno il 60% a una produzione realizzata all’interno dell’Unione Europea (UE). A decorrere dal 2013, la tariffa a cui è applicato l’incremento è pari alla sola componente incentivante. Il premio, in ogni caso, viene riconosciuto sull’intera energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico, indipendentemente dall’uso che se ne fa.

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