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Settore energia rinnovabile. Solare termico

I pannelli solari termici – chiamati anche “collettori solari” – sono pannelli che servono a catturare l’energia che giunge dal Sole sulla Terra e ad utilizzarla per produrre acqua calda disponibile per gli usi finali ad una temperatura dell’ordine di 38-45°C. I collettori solari per la produzione di acqua calda, in pratica, sono una superficie piana (oppure tubi) con all’interno un liquido che, riscaldato dal Sole, permette di trasferire il calore assorbito all’acqua contenuta in un serbatoio di accumulo, riscaldandola.

VANTAGGI

I vantaggi del solare termico sono davvero innumerevoli, sia a livello ambientale che a livello economico

- Indipendenza energetica
- Tecnologia accessibile
- Bassi oneri di realizzazione e smaltimento
- Alto rendimento termico
- Mancata emissione di CO2 e Pm10

Info

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Il tipo di collettore solare più utilizzato è quello piano, che facendo scaldare sotto il Sole la superficie piana di un pannello permette di ottenere facilmente temperature del fluido presente nel pannello comprese fra i 50°C ed i 90°C, ma i pannelli più efficienti sono quelli di ultima generazione, con tubi sottovuoto. Esistono, in generale, varie tipologie di pannelli solari termici – ad es. vetrati, non vetrati, selettivi, non selettivi, ad aria, ad acqua, etc.

I pannelli solari termici possono essere utilizzati per fornire riscaldamento e acqua calda per usi domestici o industriali e per il fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il serbatoio di accumulo, infatti, provvede a immagazzinare l’acqua domestica che viene messa a contatto con il fluido tramite una serpentina.

La serpentina consente al fluido di trasferire all’acqua l’energia immagazzinata senza contaminare l’acqua stessa. Quest’acqua può quindi essere utilizzata come acqua calda nelle abitazioni (in tal caso, si stima nel 60-70% il contributo di integrazione annuo fornito) oppure può essere impiegata per integrare il riscaldamento a pavimento degli ambienti (fino al 30-40% di integrazione), o altri tipi di riscaldamento a bassa temperatura. I pannelli solari termici sono in grado di fornire acqua calda in buone quantità, ma non possono sostituire completamente gli usuali metodi di riscaldamento per via dell’incostanza dell’energia solare.

Per poter disporre sempre di acqua calda, se già esiste nella casa una caldaia istantanea a gas a controllo elettronico per la produzione dell’acqua calda sanitaria, possiamo collegare il sistema solare all’impianto termico esistente, al quale fornirà acqua preriscaldata: questa soluzione permette di risparmiare sulla bolletta del gas e di disporre di acqua calda senza limiti di consumo.

Altrimenti, è indispensabile che nel serbatoio di accumulo sia inserita una resistenza elettrica con termostato tarato a circa 40°C. L’utilizzo dei pannelli solari ha come diretta conseguenza il risparmio di idrocarburi inquinanti e di energia elettrica, che per l’80% in Italia deriva da questi ultimi.

I benefici sono molteplici: (1) indipendenza energetica (non dipendono dalla fornitura di carburante), (2) tecnologia accessibile (la forma più semplice consiste in un tubo metallico colorato di nero), (3) bassi oneri di realizzazione e smaltimento, (4) alto rendimento termico, (5) mancata emissione di CO2, di ossidi di zolfo, di azoto, e di PM10.

I sistemi solari termici sono estremamente affidabili. La loro durata è praticamente uguale a quella di un normale impianto di riscaldamento. Un impianto solare termico correttamente dimensionato, installato e gestito correttamente, può tranquillamente superare la “vita tecnica” dei 20 anni, quella che normalmente si assume nelle analisi tecniche ed economiche.

Per questo motivo è importante prevedere un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria che, mediante interventi periodici, tenga sotto controllo lo stato dell’impianto e le sue prestazioni: infatti, la vita di un impianto su cui viene effettuata la manutenzione ha una durata assai più lunga. Considerando anche gli impianti per i quali non viene fatta manutenzione, la vita media è di circa 15 anni.

Quando si parla di “durata di vita”, è comunque opportuno considerare i diversi componenti separatamente: per esempio, i collettori vetrati piani – attualmente i più diffusi – hanno una durata di vita superiore a 20 anni.

I costi di un impianto solare termico calano sensibilmente all’aumentare delle dimensioni della superficie di panneli captanti la radiazione del Sole. Un sistema solare termico di tipocombinato – cioè destinato alla produzione congiunta di calore per l’acqua calda sanitaria e per il riscaldamento degli ambienti con sistemi a pavimento o comunque a bassa temperatura (non termosifoni), se abbinato a una caldaia a gas a condensazione permette di ottenere un risparmio di energia fino al 35% al 60%, a seconda delle zone climatiche. Gli impianti solari termici, inoltre, godono dell’Iva al 10% (invece che al 20%), e possono essere inseriti nelle spese per cui è prevista la detrazione del 55% sull’IRPEF.

Infine, molto spesso godono – al contrario degli impianti fotovoltaici – di incentivi a livello regionale, provinciale o comunale. I tempi di ammortamento della spesa effettuata per un impianto solare termico variano dai 3 ai 6 anni circa a seconda della tipologia, esclusi gli incentivi.